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Fenomenologia dell’esperienza estetica Vol. II
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Fenomenologia dell’esperienza estetica Vol. II

II. La percezione estetica

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“E si comprende allora qual è la funzione propria dell’arte: facendoci percepire un oggetto esemplare, la cui sola realtà consiste nell’esser sensibile e che reprime tanto l’immaginazione quanto l’intelletto, ci invita e ci esercita a leggere l’espressione, a scoprire l’atmosfera che si rivela soltanto al sentimento. L’arte ci fa fare l’esperienza assoluta dell’affettivo.”

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Con questo testo Dufrenne inizia il suo percorso filosofico e si impone come una delle voci più importanti dell’estetica fenomenologica: la Fenomenologia dell’esperienza estetica (1953) costituisce infatti un classico e un’opera imprescindibile per chi si interessi a questa prospettiva filosofica. Facendo propri alcuni assunti della precedente filosofia novecentesca, Dufrenne sviluppa un pensiero originale, che lo porta a interessarsi sia all’analisi delle singole arti sia allo sviluppo di una filosofia del sentire superando i rigidi dualismi che separano il fruitore dal creatore e l’oggetto dal soggetto. L’opera, qui presentata per la prima volta al pubblico italiano nella sua interezza, comprende infatti due volumi: L’oggetto estetico e La percezione estetica. Dal confronto tra le arti, allo studio degli a priori affettivi, a quello dell’inseparabilità delle diverse attitudini conoscitive, in questo testo vengono delineate le principali direttrici della filosofia di Dufrenne che troveranno un approfondimento nelle sue opere successive.

Mikel Dufrenne (1910-1995) è uno dei principali esponenti dell’estetica fenomenologica. È stato professore all’Università Paris Nanterre, dove ha fondato il Dipartimento di filosofia, direttore della “Revue d’esthétique” e presidente della Société française d’esthétique.

Informazioni aggiuntive

Codice ISBN

9788877262226

N° pagine

252

Anno di pubblicazione

2023