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    Problemi di Estetica

    Dino Formaggio, allievo di Antonio Banfi, professore emerito dell'Università di Milano, è uno dei più insigni rappresentanti dell'estetica contemporanea d'indirizzo fenomenologico. In questo suo ultimo volume sono raccolti 15 saggi scaglionati fra il 1945 e il 1990, ormai introvabili o comunque difficilmente reperibili, scelti in modo da costituire organicamente il senso e la direzione di un lungo cammino di ricerca volto a fissare i confini di campo e di metodo dell'Estetica come metariflessione filosofica e, in quanto tale, "scientifica" in senso lato.
    23,00 21,85
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    Il romanzo dell’Infinito

    Il "romanzo dell'Infinito" è costituito dal fittissimo tessuto di miti, metafore e simboli che sostanzia lo sviluppo della letteratura e del pensiero tedeschi dell'età di Goethe. Un intreccio che trova in autori come Herder, Hölderlin, Schiller, Goethe e F. Schlegel un'adeguata espressione teorica e poetica e il cui significato per il Moderno è ancor oggi oggetto di acceso dibattito e di approfondimento critico.
    23,00 21,85
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    Scritti di Estetica

    Quale può essere il ruolo dell'educazione estetica oggi? L'ideale estetico ­ ideale educativo della modernità ­ viene interrogato da un estetologo, uno psicologo, un filosofo, un pedagogista. Un discorso a quattro voci che mentre, nella varietà dell'approccio pluridisciplinare, riflette l'alternativa teorico-pratica implicita nel tema dell'educazione estetica, pure individua una traccia comune nella concorde opposizione a quello scientismo volgare inscritto in un ideale di astratta razionalità.
    23,00 21,85
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    La metafora inaudita

    Dalla crisi di una filosofia edificata nell'astrazione e costretta nei limiti di un linguaggio logico-razionale, Grassi coglie stimolo per aprire la sua ricerca verso orizzonti tematici più vasti, e rinviene nella metafora lo strumento privilegiato che permette all'uomo di cogliere la profondità dell'esistenza in tutte le sue nucleari articolazioni.
    20,00 19,00
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    Scritti sul Piacere

    La presente edizione, curata con rara perizia da Renato Laurenti ed aperta da una magistrale nota di Ernesto Grassi, rende accessibile organicamente al lettore italiano tutte le testimonianze più interessanti che Aristotele elaborò intorno al piacere; ne studia in appendice le due dimensioni più significative (quella filosofica e quella estetica) e le correda di esaustivi apparati esegetici, critici e bibliografici. E, soprattutto, dà un importante contributo alla ricostruzione di un aspetto non secondario del pensiero dello Stagirita, che per quanto ripreso di recente, soprattutto nella cultura anglosassone, non sempre è stato finora adeguatamente valorizzato.
    23,00 21,85
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    Estetica

    L'estetica di Friedrich Schleiermacher costituisce una delle riflessioni più acute e rappresentative del pensiero estetico moderno. Se essa non è ancora entrata nel bagaglio corrente dello studioso di estetica e di cose d'arte, se essa non ha ricevuto finora l'attenzione che meritava, sia in Germania che all'estero (questa non è solo la prima traduzione italiana, ma è stata prima traduzione in assoluto), lo si deve al fatto che Schleiermacher si è distaccato con grande originalità dai sentieri battuti dalla tradizione del suo tempo, che pure è incarnata nei nomi di Schelling e di Hegel.
    18,00 17,10
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    Sulla Pittura

    Sono riuniti in questo volume i due testi teorici di maggiore rilievo che Denis Diderot (1713-84) - filosofo e scrittore, critico d'arte, drammaturgo e musicologo, principale artefice dell'Encyclopédie - ha dedicato all'analisi estetica, filosofica e critica della pittura, cioè i Saggi sulla Pittura (1766) e i Pensieri sparsi sulla pittura, la scultura, l'architettura e la poesia, per continuare i "Salons" (1766-77).
    23,00 21,85
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    Fiat Lux

    Elaborata dalla retorica classica, in quel trattato Peri hypsous di Longino che segna la più stretta convergenza tra l'estetica antica e l'estetica moderna, l'idea del sublime attinge la sua piena legittimazione filosofica nel secolo XVIII, quando Burke e Kant dimostrano, per diversa via, la fecondità di una nozione che, mentre si contrappone alla visione serenatrice di un bello classicamente atteggiato, lascia emergere quelle inquietudini della soggettività che contribuiscono alla genesi dell'estetica romantica e che, attraverso il decadentismo, giungono fino ai dibattiti tardonovecenteschi della cosiddetta cultura postmoderna. 
    34,00 32,30
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    Lettera sugli Spettacoli

    Testo di straordinaria modernità (che sembra, per esempio, anticipare le concezioni di Pirandello e di Artaud nel tentativo di superare la dicotomia scena/platea, di andare al di là della "quarta parete" del teatro prima delle teorizzazioni di Strindberg), la Lettera sugli Spettacoli è anche il primo manifesto di una concezione democratica del teatro che rende inutile l'arte perché in esso è venuta a concretarsi - nello spazio dell'happening o della partecipazione collettiva - la vita.
    22,00 20,90
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    I Moralisti

    Usciti in forma definitiva nel 1709, i Moralisti richiamarono all'attenzione dei contemporanei quelli che sarebbero poi divenuti i principali temi dell'estetica moderna: gusto, genio, gerarchia delle forme, sublime, disinteresse, non-so-che, insieme all'analisi delle facoltà che intervengono nel giudizio estetico, del rapporto fra arte e natura, fra etica ed estetica; tutte nozioni codificate da Shaftesbury e da lui ritrasmesse al pensiero europeo. 
    21,00 19,95
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    Estetica della Scultura

    Le riflessioni teoriche sulla pittura e sull'architettura sono state numerose quasi in ogni epoca, e sono largamente familiari a chi si occupa di arti figurative. Invece l'estetica della scultura solo a tratti, con lunghi intervalli di silenzio, ha prodotto risultati significativi, e persino questi ultimi sono spesso poco noti. La causa va certamente trovata nello statuto singolare di questa forma d'arte. L'Antichità ce l'ha tramandata come modello di ogni bellezza e maestra di ogni espressione figurativa, ma non ha potuto trasmetterci che sparsi frammenti di riflessione teorica.
    29,00 27,55
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    I piaceri dell’Immaginazione

    Pubblicati nel 1712 sui nn. 411-421 dello "Spectator", il famoso periodico culturale e di costume diretto da Joseph Addison e Richard Steele, gli undici saggi intitolati I piaceri dell'Immaginazione costituiscono, insieme a quello sul "gusto" che li introduce (n. 409), il primo trattato di Estetica modernamente intesa. Scritti con tono discorsivo e rivolti ai "lettori comuni" - secondo il programma addisoniano di trasferire la filosofia dagli studi e dalle biblioteche ai club e alle coffee-houses - essi fissano le coordinate lungo le quali si muoverà l'intera riflessione settecentesca intorno all'esperienza del bello naturale e artistico. 
    16,00 15,20