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“L’intelligibilità dell’essere è l’abitabilità del mondo.”
Questo libro di Mikel Dufrenne, sulla base di un approccio fenomenologico mediato dalla lezione di Merleau-Ponty, mira a discutere una delle questioni fondamentali della filosofia: il rapporto tra l’uomo e il mondo. L’autore prende le mosse dal dibattito suscitato dalla controversa eredità lasciata in carico da Kant alla filosofia contemporanea. Fin dalle prime pagine appare chiaro quale sia l’intento: allargare il campo dell’a priori, ponendone in discussione la natura esclusivamente formale teorizzata da Kant. Dufrenne opera un’immersione dell’a priori nel tessuto dell’esperienza, mette in atto un «empirismo del trascendentale» che oltrepassa la prospettiva kantiana e culmina in un innalzamento della parola poetica a modalità privilegiata di accesso alla realtà.
Mikel Dufrenne (1910-1995) è stato un filosofo e critico d’arte francese, noto per i suoi contributi alla fenomenologia e alla filosofia dell’estetica. Autore di opere fondamentali come Phénoménologie de l’expérience esthétique (1953), ha esplorato il rapporto tra arte, percezione e esperienza sensibile, influenzando significativamente il pensiero estetico del secondo Novecento.
Informazioni aggiuntive
| Codice ISBN | 9788877262851 |
|---|---|
| Anno di pubblicazione | 2026 |
| N° pagine | 192 |
| A cura di | Lorenzo Nuscis |







