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Riflessioni estetiche sulla poesia e sulla pittura
Catalogo 1982-2019Le monumentali Riflessioni critiche sulla poesia e sulla pittura (1719) di Jean-Baptiste Du Bos (1670-1742) sono una pietra miliare della cultura occidentale: come ha scritto Marc Fumaroli, «costituiscono la prima "estetica generale" che sia stata scritta dopo l'Institutio oratoria di Quintiliano». Ma sono anche uno spartiacque che chiude l'orizzonte dell'Antico e apre gli scenari della Modernità.45,00€42,75€ -

Scritti di Estetica
Catalogo 1982-2019Tra l'Estetica di di Baumgarten (1750) e la Critica del Giudizio di Kant (1790) gli scritti di estetica di Moses Mendelssohn (1729-86) rappresentano una svolta decisiva per l'affermazione della nuova disciplina. In un'architettura metafisica che combina Leibniz, Wolff, Shaftesbury e Locke, il filosofo ebreo berlinese accoglie e rielabora le novità piú stimolanti del pensiero inglese (Hogarth, Burke, Home) e francese (Du Bos, Batteux, Rousseau e gli Enciclopedisti).26,00€24,70€ -

Il problema della Forma nell’arte figurativa
Catalogo 1982-2019La grande rilevanza della teoria dell'arte qui elaborata sta nel fatto che il fare artistico viene inquadrato in una teoria generale dell'esperienza per la quale le percezioni non sono dati ma prodotti. La forma, quale fine dell'attività artistica, diventa allora uno strumento di raffigurazione delle naturali capacità di rappresentazione e in particolare della rappresentazione spaziale. Forma, spazio e apparenza, così, costituiscono il fulcro di una serrata riflessione sull'esperienza artistica.18,00€17,10€ -

L’Estetica
Catalogo 1982-2019L'opera di Alexander Gottlieb Baumgarten (1714-1762), rimasta a lungo ai margini degli sviluppi della riflessione filosofica, è da alcuni anni al centro del rinnovato interesse degli studiosi perché in colui che tenne a battesimo l'estetica (della quale coniò anche la parola: "æsthetica" da "aisthesis", "sensibilità") si vanno ritrovando indicazioni preziose anche per il dibattito teorico della contemporaneità.30,00€28,50€ -

Il Sublime e il Comico
Catalogo 1982-2019Il Sublime e il Comico, pubblicato nel 1837, espone nei suoi tratti essenziali quella stessa "metafisica del Bello" che troverà ampi sviluppi nella successiva, monumentale, Ästhetik (1846-57). Autentico motore del Bello è infatti per Vischer la sproporzione tra il sensibile e lo spirituale, ora riformulati sotto i titoli del comico e del sublime, messi a fuoco con rara efficacia nel loro potenziale di rottura di ogni unità (o bellezza) precostituita.23,00€21,85€ -

Lo Stile
Catalogo 1982-2019A lungo trascurato dalla cultura italiana (le uniche versioni risalgono al Cinque e al Seicento), ma riscoperto nel 1980 da uno studio di Guido Morpurgo Tagliabue, il trattato su Lo Stile di Demetrio viene qui proposto nella traduzione e nel commento di Giovanni Lombardo. Per la sua ricchezza documentaria e per la varietà dei suoi percorsi interpretativi, questa edizione mira a interessare tanto i classicisti quanto gli studiosi di estetica.26,00€24,70€ -

Lezioni di Estetica
Catalogo 1982-2019Questa collana ha merito di avere pubblicato in italiano la prima opera fondamentale di Baumgarten (Riflessioni sulla Poesia), e in attesa di dare prossimamente l'edizione dell'opera eponima, l'Æsthetica, ne offre qui le affascinanti Lezioni. È la trascrizione, fortunosamente giunta fino a noi, delle lezioni con le quali egli spiegava agli studenti universitari la sua difficile Æsthetica, scritta in in latino assai ostico, rendendola più accessibile anche grazie ad uno stile colloquiale e talvolta persino scherzoso. Rappresentano dunque la migliore e più affascinante introduzione complessiva all'estetica di Baumgarten.23,00€21,85€ -

Il Non so che
Catalogo 1982-2019Espressione di un'esperienza ai limiti del dicibile, il "non so che" è stato più volte il tema di brillanti apologhi, dialoghi, trattati. Confessione di ignoranza, appare negli scritti dei dotti, da Cicerone a Sant'Agostino, da Leibniz a Montesquieu, fino alla ripresa novecentesca di un Jankélévitch. Benché sia stato frequentemente bersaglio di facili ironie, il "non so che" vanta dunque una lunga tradizione, che si estende dal mondo latino all'Europa moderna, e attraversa la mistica e la retorica, la psicologia e la filosofia, la produzione poetica e prosastica.20,00€19,00€ -

Pensieri sulla Pittura
Catalogo 1982-2019Estetica, sistematica storica e taglio didattico fecero dei Pensieri di Mengs un testo esemplare, e che ancor oggi costituisce (insieme ai Pensieri sull'Imitazione di Winckelmann, il Saggio sopra la Bellezza di Spalletti, e La Bellezza Ideale di Arteaga, pubblicati nella presente collana) una chiave essenziale di comprensione dell'epoca neoclassica.16,00€15,20€ -

Lezioni di Estetica
Catalogo 1982-2019Le presenti Lezioni, apparse postume nel 1829, offrono un quadro completo dell'estetica solgeriana, sviluppando temi cruciali quali il rapporto fra antico e moderno, la concezione del simbolo e dell'allegoria, la dottrina del tragico e la teoria del brutto (Solger fu uno dei primi teorici a formulare una teoria del brutto come necessario complemento della teoria del bello).23,00€21,85€ -

Scritti sul Romance
Catalogo 1982-2019Con questi scritti sul dramma non-tragico, composti negli anni 1911-16 e che in accordo alla tradizione degli ultimi testi di Shakespeare Lukács chiama anche romance, il giovane filosofo conclude un più che decennale confronto con la teoria del dramma tra Naturalismo ed Espressionismo. Questi saggi, mai raccolti prima d'ora in modo organico e rimasti a lungo in un deplorevole oblio, ci mostrano un Lukács in perfetta sintonia con le teorie dell'avanguardia storica, quella stessa avanguardia che in seguito egli avrebbe condannato.15,00€14,25€ -

Lettera sulla Scultura
Catalogo 1982-2019Hemsterhuis interviene nel grande dibattito settecentesco (Crousaz, Hutcheson, Batteux, Montesquieu) sulla definizione della bellezza come "unità nella molteplicità" in modo assolutamente originale ed innovativo. Egli infatti identifica l'unità col "minimum" di tempo in cui un molteplice può essere colto nella sua totalità, con l'ulteriore specificazione che quest'ultima deve rappresentare un "maximum" di idee. La definizione della bellezza come risultato di una correlazione inversamente proporzionale fra un valore massimale (il gran numero d'idee) ed uno mimale (la temporalità) produce conseguenze radicali: «il bello non ha alcuna realtà in se stesso», la bellezza è l'esito di un processo antropologico che comporta il superamento qualitativo e non la mera imitazione della natura.16,00€15,20€
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